Erbaluce di Caluso T 2019 |Cieck| Vino Fivi

In poche parole

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Colore

Regione

Tipologia

Denominazione

Vitigno

Grado alcolico

Agricoltura

16,50 
  • Prodotto Esaurito
  • L’azienda agricola Cieck nasce nel 1985 ad opera di Domenico Caretto e Lia Falconieri. Siamo a San Giorgio Canavese, nel Canavese appunto, zona del Piemonte a Nord di Torino ai confini con la Valle d’Aosta, una delle zone vinicole più vecchie del Piemonte, si parla di coltura della vite in questa zona già ai tempi dei romani.

    Nei 16 ettari di vigneto si coltivano le uve tradizionali del Canavese, primo fra tutti l’Erbaluce di Caluso in tutte le sue versioni, seguito da alcune uve rosse autoctone, barbera, nebbiolo, freisa e neretto di San Giorgio coltivate nel rispetto della tradizione e del territorio. Il Neretto di San Giorgio, vitigno autoctono piuttosto raro viene coltivato in un progetto di recupero e valorizzazione.

    I vigneti si trovano sulle colline moreniche di San Giorgio, Cuceglio e Agliè. In cantina si lavora nel massimo rispetto delle uve, del territorio e dell’ambiente strizzando sempre un occhio alla tecnologia più moderna grazie alla collaborazione dell’enologo Gianfranco Cordero.

    L’azienda Cieck fa parte della FIVI, Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti e vinifica solo uve di proprietà. Anche i processi di produzione ed imbottigliamento avvengono all’interno della cantina.

    Nata come azienda produttrice di Spumante a base Erbaluce, ha ben presto esteso la gamma a tutte le versioni dell’erbaluce per poi dedicarsi anche alla produzione di vini rossi.

     

  • L’Erbaluce di Caluso T dell’azienda Cieck è un vino bianco composto da uva Erbaluce in purezza.

    L’Erbaluce è un vitigno versatile che si penda discenda dal Greco. La sua buccia spessa lo rende perfetto per diversi tipi di lavorazione fino all’appassimento. In alcuni vigneti le uve hanno caratteristiche di acidità e freschezza che lo rendono ideale per la spumantizzazione.

    Questo Erbaluce rappresenta un vino frutto di tecniche innovative sia nella coltivazione del vigneto che in cantina. Le uve provengono dal vigneto Misobolo. La raccolta avviene con una vendemmia tardiva nel mese di novembre. Durante la normale vendemmia del mese di settembre vengono posizionati nel vigneto dei teli che proteggono le piante dall’eccesso di umido e dagli attacchi degli uccelli. Dopo la vendemmia le uve macerano a freddo per 48 ore poi vengono pressate e fermentano in acciaio a temperatura controllata. Affina sulle fecce fini in tonneaux di rovere a media tostatura. L’imbottigliamento avviene l’estate successiva alla vendemmia e successivamente affina altri 6 mesi in bottiglia.

    Dal colore giallo paglierino dai riflessi dorati, al naso è intenso e persistente con note erbacee e floreali tipiche della varietà ed esaltate da questo tipo di lavorazione. In bocca è pieno, lungo ed armonioso.

    Ideale con piatti di pesce o formaggi freschi, si consiglia di berlo freddo a 6/8 ° con un calice classico